Ero là, presente de visu, mentre Gianni Mura batteva sulla sua vecchia Olivetti questo manifesto del ciclismo eroico.
L'Eroica oggi è un movimento capace di attrarre migliaia di ciclisti e appassionati in tutto il mondo. Guardiamo al passato per ispirare un nuovo futuro del ciclismo e dello sport, riscoprendo la bellezza della fatica e il gusto dell'impresa.

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Ero là, presente de visu, mentre Gianni Mura batteva sulla sua vecchia Olivetti questo manifesto del ciclismo eroico.
"Non si può fare un’Eroica senza abbracci…”. Così diceva Giancarlo Brocci qualche tempo fa, quando la pandemia fermò un po' tutto e un po' tutti.
La conferma dei miei dubbi sulla mia latente misoginia è arrivata una domenica di ottobre a L'Eroica, il giorno della mia prima Eroica.
La luce dei fari taglia il buio come una lama alle tre e mezza della mattina.
Anche Eddy Merckx, dopo Anquetil, vince 5 Tour. Il Cannibale ha l'albo d'oro di gran lunga più impressionante tra i grandi di sempre del ciclismo.

Il Tour del 1964 vive del duello fra Anquetil e Poulidor.

Il Tour de France 1952 segna il momento più alto della carriera di Fausto Coppi.

Gino Bartali è il ciclista nato per il Tour. Uomo di ferro, tetragono ad ogni fatica, resistente a tutte le condizioni, con una salute ed una forza in salita proverbiali.


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